Ha senso il nuovo Macbook Air 2020 per lo Sviluppo Web

In questo articolo voglio uscire un attimo dal codice puro per parlare di qualcosa che è altrettanto importante per uno sviluppatore: il computer!

La macchina tramite la quale scriviamo i nostri codici è molto importante.

Per molti è un semplice strumento, ma in realtà è un oggetto su cui passiamo ore e ore, sudiamo, ci arrabbiamo, ci disperiamo e tramite il quale creiamo i nostri fantastici progetti!

Non è quindi sufficiente avere un insieme di pezzi di ferro e plastica!

In realtà sì però…

Per sviluppare siti web, anche molto pesanti, non servono super computer. Un core i5 con 8gb di RAM e un buon SSD possono già fare molto, non è il caso di puntare a chissà quale hardware.

Anche virtualizzando i nostri server l’impiego di risorse non è altissimo, a patto di non lavorare con 30 macchine virtuali aperte contemporaneamente… Ma nella maggior parte dei casi si lavora su un progetto per volta, magari due. Personalmente non credo di aver mai avuto bisogno di aprire più di 3 istanze vagrant contemporaneamente… Poi dipende anche dal tipo di ambiente di sviluppo che utilizzate.

Ma gli strumenti non sono tutti uguali. Ogni pittore ha il suo pennello preferito, ogni scultore il suo martello a cui tiene particolarmente!

E questo non ha a che fare con le scelte razionali. Non è detto che il massimo della tecnica sia automaticamente lo strumento migliore per noi! Ci sono molte cose che influenzano i nostri pensieri, e in un lavoro nel quale il pensare è la parte fondamentale, avere gli strumenti che fanno pensare bene può fare la differenza.

Il mio laptop

La macchina che utilizzo adesso è frutto di un pensiero puramente razionale.

Due anni fa avevo bisogno di un pc nuovo e sapevo di volere un laptop, per praticità.

Ho quindi acquistato quello con il miglior hardware al prezzo più contenuto: un ASUS Vivobook Pro, core i7, 16bg RAM, 128 SSD, 1Tb HHD e 4Gb di scheda video, il tutto a 999€.

E’ un gran bel computer, fa tutto quello che deve e non mi ha mai abbandonato né fatto rimpiangere l’acquisto.

Ho effettuato lavori pensati, anche sviluppo 3D e non ha mai tentennato.

Ha però dei punti negativi…

In primo luogo il display. In poche parole fa un po’ schifo… La luminosità è molto bassa e i colori non sono il massimo. C’è da dire che io lo collego sempre ad un monitor esterno e utilizzo il display del laptop come secondario, quindi non è un gran problema, tranne quando voglio portarmelo all’aperto e fare qualche lavoretto sotto il sole. In questo caso risulta impossibile lavorare. Supera di poco i 200 nits e se c’è anche solo un po’ di sole non si vede praticamente nulla…

Poi c’è la batteria, un gran tasto dolente… Non è mai durata più di 4 ore. Certo la componentistica è pesante, e per far girare un processore potente con una scheda video ne serve di energia. Ma io vorrei poter portarmelo fuori senza avere il timore di rimanere bloccato a metà di un lavoro.

Inoltre 4 ore sono in utilizzo tranquillo, ma sul lavoro non riesco a farlo durare più di 2… E la cosa peggiora quando lancio la mia amata Elementary Os… Purtroppo su questo fronte linux deve ancora migliorare un po’…

Le ventole poi mi fanno impazzire! Subito non ci facevo caso, ma con il tempo ho iniziato a non sopportare più il continuo ronzare, perpetuo, infinito e snervante… Ho scoperto che la rumorosità è una caratteristica comune dei Vivobook, quindi c’è poco da fare.

Infine ci sono le sensazioni emotive, tutti quei sentimenti che ci legano agli oggetti senza nessun particolare motivo.

Tutti abbiamo degli oggetti materiali a cui teniamo particolarmente, verso cui proviamo qualcosa.

Un po’ di storia

Ricordo quando ho acquistato il mio primo Macbook nel 2011. Arrivato a casa ero estasiato dalla bellezza di quella macchina, che mi ha servito dignitosamente per 7 anni.

Con l’ASUS non c’è mai stato il colpo di fulmine. E’ carino, funziona bene, ha una bellissima tastiera, è veramente potente, posso lanciare Windows, aprire Ubuntu in VmWare e nel frattempo farmi una partita a Far Cry senza dover chiudere nulla. Tutto funziona a meraviglia, ma manca il sentimento…

Quando scrivo sul Vivobook non è come quando digitavo i tasti sul vecchio Macbook. E’ una sensazione! E’ vero che è semplicemente una macchina, uno strumento, ma è attraverso questo strumento che sviluppo i miei lavori, ed è molto importante utilizzarlo con il sorriso sulle labbra!

Perché?

Ho una teoria a riguardo. Windows 10 è un sistema operativo fantastico. Dico sul serio, ho iniziato a sviluppare creando software per Widnows in Visual Basic e negli anni ho avuto modo di conoscere a fondo questo sistema operativo, che con il passaggio dall’8.1 al 10 è diventato veramente figo! E’ versatile, leggero e semplice, l’ideale per la maggioranza delle persone.

Ma…

C’è sempre un ma… E nel mio caso sono 2:

Da un lato non è unix like. Man mano che miglioro come sviluppatore mi rendo conto di quando sia importante avere un buon terminale con il quale lavorare, e sebbene WSL non sia male, non è paragonabile ai terminali Linux e Mac.

Dall’altro il design è troppo “da ufficio“. Windows si è distinto fin dall’inizio per essere il sistema operativo della gente che lavora, dei produttivi, delle scuole, degli uffici… La grafica è molto quadrata, nel senso allegorico della cosa (dalle mie parti una persona quadrata è una molto seria e attenta alle regole). Per lavori creativi questo sistema quadrato risulta una gabbia, una prigione che ci costringe al suo interno invece che ispirarci!

Per questo penso proprio che la mia futura macchina avrà la mela morsicata sopra.

E linux?

Bella domanda! La soluzione migliore sarebbe certo linux! I server web girano tutti con debian e centOs, quindi quale ambiente migliore per sviluppare?

Inoltre è free, quindi non bisogna sottostare ai prezzi folli di Apple.

Ma anche qui bisogna fare dei compromessi…

Ho utilizzato molto Ubuntu e Elementary Os, con una propensione per la seconda (solamente per gusti estetici).

Ci sono delle cose che per un ambiente desktop sono ancora un po’ troppo complicate.

E’ vero che posso crearmi una lamp stack in 3 minuti digitando solamente una serie di comandi, posso utilizzare docker e vagrant senza problemi, è un sistema leggero e veloce e non installa le porcherie che si portano dietro gli altri 2 big, però non funziona ancora bene out of the box

Per questo intendo per esempio che occorre installare e configurare un software per le gestures, uno per la gestione della batteria, uno per sincronizzare Google Drive etc. Il bello dell’open source è che ogni cosa può essere configurata a piacere, il brutto è che ogni cosa può essere configurata a piacere…

Inoltre ci sono alcuni programmi per me fondamentali come Photoshop che non sono disponibili per linux… Si, esiste Wine, ma di nuovo serve un software per far andare un altro software…..

Oltre che programmare, il computer mi serve per gestire i lavori, creare fatture, scrivere e rispondere ai clienti e fare tutto ciò che sta attorno allo sviluppo (la parte peggiore della giornataPerché non posso starmete tutto il giorno a pensare e scrivere codice???) e da questo punto di vista ho preferito Mac e Windows.

Quindi?

A sedici anni ho comprato una Vespa PX 125 del 1980. Va piano, non frena nulla, sta in equilibrio per miracolo, consuma e ogni volta che devo fare il pieno devo farmi la miscela da solo.

A ventiquattro anni ho comprato una Yamaha FZ6, una moto affidabile, stabile e sicura che mi ha portato a superare i 200km/h senza problemi e permesso di viaggiare molto più lontano della Vespa.

Indovinate quale delle 2 è ancora oggi nel mio garage?

La vecchia vespa!

Ogni tanto la ragione ci spinge a fare qualcosa ma è il cuore quello da seguire. Non dobbiamo sempre fare scelte intelligenti per forza, anzi, a volte le scelte più stupide ci fanno sentire meglio! In fondo siamo uomini, non dei.

Conclusione

Questo è il pensiero che riempie le mie giornate durante gli ultimi giorni. Devo comprare il nuovo macbook air 2020? Può avere senso per lo sviluppo web?

Comprerei una macchina più cara di quella che utilizzo attualmente, più piccola e con meno potenza, ma più bella.

Bella non solo sul lato estetico, ma più silenziosa, più portatile, con una migliore batteria e un sistema unix-like.

Quindi ho davvero bisogno dei 16Gb di RAM? Posso sempre usare l’ASUS come pc bestia, per i carichi pesanti, e potrei usare il mac air per tutto il resto.

Ne vale la pena? Sono soldi buttati? Sono tutte scuse per avere un notebook figo e alla moda?

Non faccio mai niente solo per moda, per questo mi faccio tutte queste domande, ma da sviluppatore che passa ore e ore al pc secondo me avere una macchina come il nuovo macbook air 2020 non è uno spreco di denaro.

Che ne dite? Fatemi sapere la vostra opinione, magari mi aiuterà a scegliere!

Grazie per aver letto questo articolo!

Se vuoi sapere altro sul mondo dello sviluppo web segui il mio blog e il mio podcast!

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