4 CONSIGLI PER UNA UX EFFICACE

La presentazine degli elementi visivi di un prodotto digitale ha un grande impatto sull’esperienza utente. Se i vari componenti sono organizzati in modo intelligente gli utenti potranno interagire con essi in modo gradevole e senza sforzi, altrimenti facilmente abbandoneranno il processo e cercheranno altrove. Occorre quindi utilizzare una buona gerarchia visiva per organizzare gli elementi dell’interfaccia utente in modo efficace, piacevole e facilmente comprensibile.

Ma cosa rende funzionale una gerarchia visiva? Ovviamente ogni progetto richiede una metodologia specifica, tuttavia esistono alcune soluzioni generiche utili per l’organizzazione dei contenuti. Vediamo quali sono:

1. TENERE A MENTE GLI OBIETTIVI AZIENDALI

Dietro ad ogni progetto vi è un obiettivo. Per raggiungerlo occorre capire quali sono gli elementi dell’interfaccia utente più importanti e stabilire le priorità in base ai loro ruoli.

Esempio: In un sito e-commerce le immagini degli articoli hanno lo scopo di incoraggiare i clienti a prendere in considerazione il prodotto, devono attrarre l’attenzione dell’utente e portarlo al pulsante “call to action” per fare in modo che acquisti il prodotto.

2. CONSIDERARE I MODELLI DI SCANSIONE DEGLI UTENTI

Prima di leggere una pagina web gli utenti la “scansionano” velocemente per avere un’idea se può interessargli o meno. Diversi studi, come quello di Nielsen Norman Group, hanno rilevano diversi modelli di scansione, tra cui i più diffusi sono quelli ad “F” ed a “Z”.

Il modello F appare principalmente su pagine digitali o schermi con una grande quantità di contenuti come blog, piattaforme di notizie, ecc. Gli occhi degli utenti si muovono in forma F: in primo luogo, scansionano una linea orizzontale nella parte superiore dello schermo, quindi si spostano giù per la pagina e leggono una linea orizzontale più corta, finendo con la linea verticale in basso sul lato sinistro. In questi punti gli utenti cercano le parole chiave nelle frasi iniziali dei paragrafi.

Il modello a forma di Z si verifica sulle pagine che non sono così fortemente concentrate sul testo o quelle che non richiedono lo scorrimento verso il basso. Il modello è il seguente: le persone scansionano prima la parte superiore della pagina partendo dall’angolo in alto a sinistra, cercando le informazioni di base, e poi scendono all’angolo opposto in diagonale, finendo con la linea orizzontale nella parte inferiore della pagina da sinistra a destra.

Conoscendo questi schemi, è opportuno organizzare i contenuti inserendo tutti gli elementi fondamentali dell’interfaccia utente nei punti più scansionati per attirare l’attenzione degli utenti.

3. NON SACRIFICARE LA FUNZIONALITÀ A FAVORE DELLA GRAFICA

La gerarchia visiva può sembrare orientata solo agli aspetti estetici ma non è così. Prima di tutto, strutturando e organizzando elementi visivi, i progettisti devono assicurarsi che un prodotto sia chiaro da usare e che la navigazione funzioni correttamente. La gerarchia visiva costruita eccezionalmente sull’estetica non può funzionare in modo efficace. L’interfaccia utente con i contenuti mal strutturati porta ad una UX errata. Pertanto, durante la creazione di gerarchie visive,è necessario considerare le funzioni degli elementi dell’interfaccia utente e il ruolo che svolgono nel processo di navigazione.

4. RICORDA CHE LO SPAZIO BIANCO È UN ELEMENTO VISIVO

Lo spazio bianco, o  spazio negativo , non è solo un’area tra elementi di design, è in realtà un componente fondamentale di ogni composizione visiva. È uno strumento in grado di rendere tutti gli elementi dell’interfaccia utente visibili agli occhi degli utenti. Si possono raggruppare o separare i componenti dell’interfaccia utente in modo che creino un layout efficace. Inoltre, lo spazio negativo aiuta a enfatizzare elementi particolari che richiedono una profonda attenzione da parte degli utenti. Lo spazio bianco è uno strumento efficace per creare una gerarchia visiva.

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